Silvia Montefoschi è stata una psicoanalista italiana, che ha sviluppato una visione originale e innovativa della psiche umana, basata sulla connessione tra biologia, filosofia e psicologia. Ecco una breve biografia della sua vita e del suo pensiero:
- Silvia Montefoschi nasce a Roma nel 1926. Si laurea in biologia e in medicina, e si interessa alla genetica e all’evoluzione dei sistemi viventi.
- Nel 1952 inizia la sua analisi con Ernst Bernhard, uno dei primi psicoanalisti junghiani in Italia. Con lui fonda nel 1961 l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA).
- Nel 1956 si trasferisce a Milano, dove lavora come psicoanalista e formatrice di nuovi allievi. Collabora con altri colleghi di varia estrazione, e tiene seminari e conferenze sul suo approccio psicoanalitico.
- Il suo pensiero si basa sull’idea che la psiche sia il risultato dell’evoluzione universale, e che il metodo psicoanalitico sia il metodo dell’intersoggettività, cioè della relazione tra soggetti diversi e unici. Il suo obiettivo è quello di favorire la consapevolezza di sé e degli altri, e di superare i conflitti e le sofferenze derivanti dal tabù dell’incesto, che lei interpreta come la legge fondamentale dell’evoluzione.
- Silvia Montefoschi muore a Zurigo nel 2011, dopo una lunga malattia. Lascia numerosi scritti e pubblicazioni, che testimoniano la sua ricerca e la sua originalità.
Per approfondire la biografia di Silvia Montefoschi, puoi consultare i seguenti siti web:
- Enciclopedia delle donne, che contiene una sintesi della sua vita e del suo pensiero, scritta da Paolo Cozzaglio e Mimma Cutrale.
- Wikipedia, che offre una voce dedicata a Silvia Montefoschi, con alcuni riferimenti bibliografici e collegamenti esterni.
- Sito di Paolo Cozzaglio, che presenta una breve biografia di Silvia Montefoschi, insieme ad altri suoi scritti e articoli.














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