Ogni essere mortale cerca di sopravvivere a se stesso attraverso la generazione: questo è amore che cerca di non morire, di essere immortale, dal SIMPOSIO di Platone

Dal SIMPOSIO di Platone Ogni essere mortale cerca di sopravvivere a se stesso attraverso la generazione: questo è amore che cerca di non morire di essere immortale. C’è chi insegue l’immortalità attraverso la procreazione dei fìgli ma chi è fecondo nell’anima e non solo nel corpo cerca di generare cose dell’anima: per questo desidera esseri … Leggi tutto Ogni essere mortale cerca di sopravvivere a se stesso attraverso la generazione: questo è amore che cerca di non morire, di essere immortale, dal SIMPOSIO di Platone

Convegno Seeing beyond,  28 settembre 2014, Death Studies Master

2:27:01 Convegno Seeing beyond 28 settembre 2014 parte 2/2 2 anni fa 228 visualizzazioni Tavola rotonda:Teologia, mistica e cultura del monoteismo dinanzi al morire International Conference Seeing beyond in facing death. Spirituality from sick body to salvation – Contents, care and r... 30:08 Convegno Seeing beyond 27 settembre 2014 parte 3/4 2 anni fa 57 … Leggi tutto Convegno Seeing beyond,  28 settembre 2014, Death Studies Master

Intervento di EMANUELE SEVERINO alla tavola rotonda: Salvezza tra finitudine e eternità 25 September 2014 – Padova Centro Culturale San Gaetano, da endlife.psy.unipd.it

Intervento di EMANUELE SEVERINO alla tavola rotonda Tavola Rotonda: Salvezza tra finitudine e eternità 25 September 2014 – Padova Centro Culturale San Gaetano, da endlife.psy.unipd.it vai anche a: International Conference Seeing beyond in facing death. Spirituality from sick body to salvation – Contents, care and relationships in different cultures VEDERE OLTRE. LA SPIRITUALITA’ DINANZI AL … Leggi tutto Intervento di EMANUELE SEVERINO alla tavola rotonda: Salvezza tra finitudine e eternità 25 September 2014 – Padova Centro Culturale San Gaetano, da endlife.psy.unipd.it

Robert Lanza, La morte non esiste: la fisica quantistica lo dimostra

... La sua teoria del biocentrismo, spiega che la morte non può rappresentare un punto d’arrivo, una fine.  Il biocentrismo è il credere che la vita e la biologia siano centrali nella realtà, e che siano queste a creare l’universo, non il contrario.  Ciò suggerisce, quindi, che sono le coscienze stesse delle persone a determinare … Leggi tutto Robert Lanza, La morte non esiste: la fisica quantistica lo dimostra

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLIMag - Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero Anteprima nazionale del progetto artistico ideato e organizzato dal direttore della Mag, Salvatore Marsiglione, con Giancarlo Marcali, artista milanese che dal 2007 espone le sue opere in Italia e all'estero, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica. Una mostra … Leggi tutto IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom

“cacciare il dolore con verità”, ESCHILO, tradotto da EMANUELE SEVERINO, in IL GIOGO, alle origini della ragione: Eschilo, Adelphi, 1989

da l'Inno a Zeus, che sta al centro del primo canto intorno all'ara, nell'AGAMENNONE di Eschilo, nella traduzione di Emanuele Severino in Interpretazione e traduzione dell'Orestea di Eschilo, Rizzoli, 1985 da Emanuele Severino, IL GIOGO, alle origini della  ragione: Eschilo, Adelphi, 1989

La morte e la terra. L’ultimo lavoro di Emanuele Severino | audio recensione di Paolo Calabrò, da Pagina Tre

...  la morte è tutt’altro: è, sì, passaggio, ma a una condizione nuova, anch’essa essente come tutto ciò che è (e che non può non essere, citando Parmenide, né cessare d’essere di punto in bianco, come sottolinea Severino); similmente, la terra è proprio all’opposto di quel ventre che fa spazio alla salma dei defunti: è … Leggi tutto La morte e la terra. L’ultimo lavoro di Emanuele Severino | audio recensione di Paolo Calabrò, da Pagina Tre

LA PIU’ VUOTA DELLE IMMAGINI, figure della morte nella cultura contemporanea, Genova 2011

La più vuota delle immaginiFigure della morte nella cultura contemporanea Salone del Maggior Consiglio A fronte di una presenza così intangibile – eppure certissima – qual è la morte, non esistono parole e immagini che possano riecheggiare nel suo silenzio o riflettersi nel suo specchio buio. Ciò nonostante, la forza del pensiero e l'esuberanza dell'arte … Leggi tutto LA PIU’ VUOTA DELLE IMMAGINI, figure della morte nella cultura contemporanea, Genova 2011

Un professore concluse la sua lezione con le parole di rito: “Ci sono domande?”. Uno studente gli chiese: “Professore, qual è il significato della vita?”

Gira sulla rete questo pensiero. Non so a chi debba essere attribuito (forse a Bruno Ferrero, se risalgo a fonti più lontane nel tempo) Sta di fatto che lo trovo straordinario e denso di significati. Occorre sapere CHI lo ha scritto oppure COSA vuole dire? PFerrario -------------------------------------------------------------------------------- http://youtu.be/yHe9vsRvHsg Un professore concluse la sua lezione con … Leggi tutto Un professore concluse la sua lezione con le parole di rito: “Ci sono domande?”. Uno studente gli chiese: “Professore, qual è il significato della vita?”

“la paura di essere dei re” di Emily Dickinson e il “siamo re che si credono mendicanti” di Emanuele Severino SI TENGONO INSIEME

Non conosciamo mai la nostra altezza  Finché non siamo chiamati ad alzarci.  E se siamo fedeli al nostro compito  Arriva al cielo la nostra statura.  L'eroismo che allora recitiamo  Sarebbe quotidiano, se noi stessi  Non c'incurvassimo di cubiti  Per la paura di essere dei re  Emily Dickinson, 1176 -------------------------------------- Siamo re che si credono mendicanti. … Leggi tutto “la paura di essere dei re” di Emily Dickinson e il “siamo re che si credono mendicanti” di Emanuele Severino SI TENGONO INSIEME

Emanuele Severino, … quando la vicenda terrena dell’uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia esperienza di tutte le esperienze altrui …

… Poi, quando la vicenda terrena dell’uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia esperienza di tutte le esperienze altrui e che in ognuno appaia la Gioia infinita che ognuno è nel profondo. Essa oltrepassa ogni dolore sperimentato dall’uomo da IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI di Emanuele Severino, Rizzoli, 2011, pag 11 … Leggi tutto Emanuele Severino, … quando la vicenda terrena dell’uomo sarà giunta al proprio compimento, sarà necessario che ognuno faccia esperienza di tutte le esperienze altrui …

l’ultima intervista a James Hillman, di Silvia Ronchey: «Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere» , in La Stampa TuttoLibri 29 ottobre 2011

«Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere». Così aveva scritto, nella sua ultima mail. E così l'ho trovato, quando sono andata a salutarlo per l'ultima volta nella sua casa di Thompson, nel Connecticut, pochi giorni prima che morisse: il fantasma di se stesso, ma incredibilmente vitale; il corpo fisico ridotto al minimo, … Leggi tutto l’ultima intervista a James Hillman, di Silvia Ronchey: «Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere» , in La Stampa TuttoLibri 29 ottobre 2011

Alla mia Morte sopravviverai di Pablo Neruda, traduzione di Giuseppe Bellini

Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura che tu risvegli la furia del pallido e del freddo, da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili, da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra. Non voglio che vacillino il tuo sorriso nè i tuoi passi, non voglio che muoia la mia eredità di … Leggi tutto Alla mia Morte sopravviverai di Pablo Neruda, traduzione di Giuseppe Bellini

OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”, Convegno, 11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo

L’11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo, si terra’ il convegno “OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”. Il convegno è organizzato da Associazione Cure Palliative, Universita’ degli Studi di Bergamo, USC Cure … Leggi tutto OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”, Convegno, 11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo

Emanuele Severino, citazione da La morte e la terra

"Per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane", scrive Emanuele Severino sulla soglia di questo suo nuovo libro, "esse si accontentano di poco, rispetto a ciò da cui l'uomo è atteso dopo la morte e a cui è necessario che egli pervenga". Severino procede qui risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto: se "la terra isolata … Leggi tutto Emanuele Severino, citazione da La morte e la terra

Roberto Herlitzska legge: Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni

Ascolta: Roberto Herlitzska legge: Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni da:  Antologia personale di Vittorio Gassman – Poesia italiana dell'Ottocento e del Novecento, Luca Sassella editore, 2000 Amici, credo che sia meglio per me cominciare a tirar giù la valigia. Anche se non so bene l'ora d'arrivo, e neppure conosca quali stazioni precedano la mia, sicuri … Leggi tutto Roberto Herlitzska legge: Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni

“il nostro esser lo splendore dell’Io del destino”, Emanuele Severino

Alla morte ci si avvicina perchè anche la "vita" sopraggiunge nei cerchi del nostro esser lo splendore dell'Io del destino, ed è necessario che ogni sopraggiungente sia oltrepassato. Il contrasto tra la pura terra e la terra isolata appare in ciò che Noi siamo prima dell'avvento della terra che salva - e nel contrasto appare … Leggi tutto “il nostro esser lo splendore dell’Io del destino”, Emanuele Severino

Emanuele Severino, Dolore e contraddizione

Le persone si stanno sempre più rendendo conto che per sopravvivere è necessario conoscere il senso del tempo e il senso del luogo in cui ci troviamo. Il nostro essere qui dice che un popolo per sopravvivere deve conoscere il significato fondamentale del proprio tempo. E lo deve conoscere per salvarsi, per porre rimedio al … Leggi tutto Emanuele Severino, Dolore e contraddizione

Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni. Con commento di Grazia Apisa

… la follia essenziale si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente. Il mortale è appunto questa volontà che le cose siano un oscillare tra l’essere e il niente. Al di fuori della follia essenziale, di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte – … Leggi tutto Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni. Con commento di Grazia Apisa

Emanuele Severino “ma qual’è il nocciolo (la ghianda, direbbe James Hillman) della sua mappa conoscitiva che più si lega alle politiche sociali dei servizi alla persona ed al lavoro professionale? è la riflessione e sul dolore e la morte”

cara *** [...] la domanda che mi ha letteralmente "animato" è stata l'ultima. Quella che più o meno risuonava così: "occorre un approccio filosofico nella consulenza?" qui sono stato letteralmente catapultato nel mio attuale rovello conoscitivo esistenziale, che è il pensiero della vecchiaia di emanuele severino dico della sua vecchiaia perchè da una ventina d'anni … Leggi tutto Emanuele Severino “ma qual’è il nocciolo (la ghianda, direbbe James Hillman) della sua mappa conoscitiva che più si lega alle politiche sociali dei servizi alla persona ed al lavoro professionale? è la riflessione e sul dolore e la morte”