PIEVANI Telmo, Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà, Raffaello Cortina, 2020

Lo scrittore Albert Camus non è morto nell’incidente del 4 gennaio 1960. Un suo grande amico, il genetista Jacques Monod, va a trovarlo in ospedale. Stanno scrivendo un libro insieme. Leggono le bozze, ricordano le avventure durante la Resistenza a Parigi. Nel segno del disincanto, prende forma una visione del mondo. La scienza ha svelato … Leggi tutto PIEVANI Telmo, Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà, Raffaello Cortina, 2020

Non confondiamo la cultura greca con quella cristiana, Umberto GALIMBERTI , in inserto della Repubblica 24 ottobre 2020

letto in edizione cartacea, cerca in: https://rep.repubblica.it/pwa/d/2020/10/24/news/galimberti_non_confondiamo_la_cultura_greca_con_quella_cristiana_-271349622/ "la cultura cristiana assume non la legge di natura come misura, ma la promessa della salvezza che si realizzerà in una vita ultraterrena"

Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

Dapprima avevano il capo in fiamme per il calore e soffusi di un luccichìo rossastro ambedue gli occhi. La gola, inoltre, nell'interno nera, sudava sangue, e occluso dalle ulcere il passaggio della voce si serrava, e l'interprete dell'animo, la lingua, stillava gocce di sangue, infiacchita dal male, pesante al movimento, scabra al tatto. Poi, quando … Leggi tutto Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

Il libro di tutti i libri di Roberto Calasso (Adelphi), 2019

Il libro di tutti i libri di Roberto Calasso (Adelphi). Giorgio Montefoschi sul Corriere della Sera: «Israele – leggiamo all’inizio del Libro di tutti i libri, di Roberto Calasso (Adelphi) – voleva un re “visibile”, come lo avevano le altre nazioni. Samuele, il sacerdote, unse dunque Saul, ma a malincuore: il re visibile – pensava – è … Leggi tutto Il libro di tutti i libri di Roberto Calasso (Adelphi), 2019

Morto MICHEL SERRES, il filosofo che non credeva nel «declinismo»: “non idealizzate il passato, la nostra è un’epoca dolce” – Corriere.it, 3 giugno 2019

Serres era una figura molto popolare in Francia, anche perché non esitava a comparire in dibattiti e trasmissioni televisive per confutare il «declinismo» e la tendenza di molti intellettuali, reazionari e non, a idealizzare il passato ritenendolo un’epoca d’oro rispetto alla presunta barbarie e decadenza contemporanea. Serres era convinto del contrario, e chiamava il nostro … Leggi tutto Morto MICHEL SERRES, il filosofo che non credeva nel «declinismo»: “non idealizzate il passato, la nostra è un’epoca dolce” – Corriere.it, 3 giugno 2019

Emanuele Severino: «Noi siamo Re che si credono Mendicanti. Non metto in discussione solo il Cristianesimo, ma tutta la civiltà occidentale e la sua filosofia, secondo la quale noi veniamo dal nulla e finiamo nel nulla. » – Corriere.it, 30 dicembre 2018

«Noi siamo Re che si credono Mendicanti. Non metto in discussione solo il Cristianesimo, ma tutta la civiltà occidentale e la sua filosofia, secondo la quale noi veniamo dal nulla e finiamo nel nulla. Questa è l’essenza del nichilismo. No, ognuno di noi è un dio con la convinzione di essere contingenza, ombra di un … Leggi tutto Emanuele Severino: «Noi siamo Re che si credono Mendicanti. Non metto in discussione solo il Cristianesimo, ma tutta la civiltà occidentale e la sua filosofia, secondo la quale noi veniamo dal nulla e finiamo nel nulla. » – Corriere.it, 30 dicembre 2018

Emanuele Severino: la FEDE, ogni fede, è VIOLENZA

Prigioniero della volontà, l'intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, come indubitabile il dubitabile, come certo l'incerto, come visibile l'invisibile, come chiaro l'oscuro. Anche per questo motivo nei miei scritti si sostiene che la fede - ogni fede (e oggi tutto è diventato fede) - è violenza e che l'essenza della violenza è la … Leggi tutto Emanuele Severino: la FEDE, ogni fede, è VIOLENZA

LA FILOSOFIA NASCE DALLA PAURA (thâuma), Emanuele Severino

LA FILOSOFIA NASCE DALLA PAURA di Emanuele Severino Teniamo presente quello che dice Aristotele, uno dei massimi filosofi dell'umanità: «La filosofia nasce da thâuma». Quasi sempre si traduce la parola thâuma, in modo troppo debole, con «meraviglia» fa subito pensare a una sorta di gioco filosofico in cui un individuo, chiamato poi «filosofo», si meraviglia … Leggi tutto LA FILOSOFIA NASCE DALLA PAURA (thâuma), Emanuele Severino

Se l’uomo avesse soltanto la fede ( di qualsiasi forma essa possa essere), non potrebbe sopportare un istante di vivere. Se l’uomo avesse soltanto la fede, sarebbe completamente circondato dalla notte che nasconde ciò in cui egli ripone la propria fiducia, Emanuele Severino

Se l'uomo avesse soltanto la fede ( di qualsiasi forma essa possa essere), non potrebbe sopportare un istante di vivere. Se l'uomo avesse soltanto la fede, sarebbe completamente circondato dalla notte che nasconde ciò in cui egli ripone la propria fiducia. L'oscurità e la disperazione gli entrerebbero nel sangue, nelle ossa, nei pensieri. Non sarebbe … Leggi tutto Se l’uomo avesse soltanto la fede ( di qualsiasi forma essa possa essere), non potrebbe sopportare un istante di vivere. Se l’uomo avesse soltanto la fede, sarebbe completamente circondato dalla notte che nasconde ciò in cui egli ripone la propria fiducia, Emanuele Severino

Emanuele Severino su Occidente e Islam, da violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

violenza e morte nel nome di dio, al Death Studies Master dicembre 2015

Emanuele Severino su Occidente e Islam. Grazie a Vasco Ursini per avere rintracciato questa preziosa traccia che conferma un mia convinzione datata 11 settembre 2001: l’INFERIORITA’ CULTURALE dell’islam
Il relativismo culturale (ogni cultura è “buona” in sè) è un ERRORE.
Ci sono valori di civiltà (in particolare quelli delle soggettività individuali e delle progressive libertà individuali) che sono SUPERIORI ad altri modi di fare cultura

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sito LE PAROLE E LE COSE: Le parole e le cose: testi di natura diversa, ma uniti dal tentativo di parlare della realtà attraverso la letteratura e le arti

Le parole e le cose ospita opere letterarie, saggi brevi, recensioni, riflessioni sul presente: testi di natura diversa, ma uniti dal tentativo di parlare della realtà attraverso la letteratura e le arti. da Chi siamo | Le parole e le cose.

BENEDETTO CROCE, Perché non possiamo non dirci cristiani, EMANUELE SEVERINO, Perché non possiamo non dirci post-cristiani, ALDO BERGAMASCHI, Perchè non posso dirmi “post cristiano”

BENEDETTO CROCE, Perché non possiamo non dirci cristiani, in La mia filosofia EMANUELE SEVERINO, Perché non possiamo non dirci post-cristiani, CORRIERE DELLA SERA, 27 dicembre 2002 P. ALDO BERGAMASCHI, PERCHE' NON POSSO DIRMI "POST-CRISTIANO", FRATE FRANCESCO – Anno 78 - n°2 - Febbraio 2003   BENEDETTO CROCE Perché non possiamo non dirci cristiani in La mia filosofia   … Leggi tutto BENEDETTO CROCE, Perché non possiamo non dirci cristiani, EMANUELE SEVERINO, Perché non possiamo non dirci post-cristiani, ALDO BERGAMASCHI, Perchè non posso dirmi “post cristiano”

le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”

FRANÇOIS CAVANNA (1923-2014, scrittore e vignettista, fondatore di Charlie Hebdo): "Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la … Leggi tutto le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”

sul libro: Francesco Dipalo Introduzione al pensiero buddhista Edizioni del Giardino dei Pensieri, Bologna 2012

Francesco Dipalo
Introduzione al pensiero buddhista
Edizioni del Giardino dei Pensieri, Bologna 2012
ISBN: 978-88-98227-07-5

Con questo testo ci ripromettiamo di tratteggiare, in breve, le idee fondamentali del Buddhismo. Non miriamo ad un’esposizione completa ed esauriente. I lettori più esigenti avranno modo di placare la propria sete di conoscenza con l’attingere a ben altre fonti. Per questo, non esitiamo a rimandarli alla bibliografia commentata che completa la nostra trattazione. L’intento che ci anima è piuttosto quello di pungolare la curiosità intellettuale ed esistenziale di quanti, pur avendo qualche conoscenza filosofica, magari acquisita negli anni di studio liceale, non si sono mai accostati a questa sconfinata galassia del pensiero umano, ma sono disponibili al confronto con ciò che è diverso, provano gusto a mettersi in discussione come persone “integrali”, non disdegnando indossare i panni del “principiante”.

«Se la vostra mente è vuota, è sempre pronta per qualsiasi cosa; è aperta a tutto. Nella mente di principiante ci sono molte possibilità; in quella da esperto, poche (Mente Zen. Mente di principiante)» – ci ricorda il maestro zen giapponese Shunryu Suzuki (1904 – 1971), uno degli “apostoli” del Buddhismo in Occidente. “Apertura” è un termine importante per chi ama la filosofia, non importa che segua la tradizione “occidentale” o quella “orientale”. Aprirsi all’Altro da sé, a ciò che non si conosce è un gesto d’amore, soprattutto verso se stessi. E chi ama, sospinto dal desiderio, si mette in cammino verso la meta del suo amore. È questo il significato della parola greca “philo-sophìa” (amore per la sapienza). Il vero filosofo, dunque, è un eterno principiante, perché si è perfezionato nell’arte del meravigliarsi dinanzi a ciò che è nuovo e per lui inaudito. E custodisce un piccolo segreto, ignorato dai più: che «ogni giorno sorge un sole nuovo (Eraclito fr. 6 DK)», ossia ad ogni attimo, ad ogni batter di ciglia corrisponde una nuova esperienza conoscitiva.

Ecco, possiamo dire, in estrema sintesi, che l’essenza del messaggio buddhista stia proprio in questo invito a guardare se stessi e il mondo con occhi sempre nuovi, scientificamente oggettivi e compassionevoli allo stesso tempo, traducendo in pratiche di vita tale atteggiamento filosofico di fondo, in modo che esso penetri sin nel midollo del proprio essere. È la stessa “volatilità” del tempo ed imprevedibilità dei casi della vita a renderlo urgente. La vita è adesso, solo qui ed ora. Nell’illusione di un “prima” o di un “poi” la sofferenza è in agguato. Per questo, il Sandokai, poema buddhista dell’VIII secolo d. C., si chiude con questo appello: «Voi che ricercate la Via, vi prego, non lasciate che i giorni e le notti passino invano».

Là dove è stato possibile (e si è rivelato opportuno), per puntualizzare con maggiore chiarezza alcuni principi della visione buddhista si è fatto ricorso alla comparazione con il pensiero occidentale, utilizzando spunti ed autori dell’antichità greco-romana nonché della filosofia moderna e contemporanea. Si tratta, evidentemente, solo di suggestioni e di tracce che meriterebbero di essere seguite con maggiore attenzione. Ci interessa qui sottolinearlo per mostrare come certe distinzioni alle quali siamo superficialmente abituati – del genere “Occidente” versus “Oriente” – siano decisamente fuorvianti. Credo che oramai – a tutti i livelli, a cominciare da quello scolastico – sia giunto il momento di riconsiderarle in toto e di superarle in una più ampia e fruttifera sintesi che metta al centro l’individuo filosofante e le sue concrete esigenze esistenziali e spirituali di essere umano e di cittadino globale.

Scorribande Filosofiche

LA COMPAGNIA DELL’ARCOBALENO

Vi invita per

Venerdì 17 ottobre 2014 alle ore 21,00

alla tisana filosofica col professor Francesco Dipalo

 

La visione del mondo buddista può aiutarci a stare meglio?

 

In un clima pacato, semplice e diretto ne parleremo insieme al prof. Francesco Dipalo docente al liceo Vian, consulente filosofico e autore di diversi testi sull’argomento.

 

°°°°°°°°°°°

Compagnia dell’Arcobaleno

Via di Santo Stefano 18/c – Anguillara S. (RM)

Per informazioni: tel 347 8164464

compagniadellarcobaleno@gmail.com

http://compagniadellarcobaleno.org

L’ingresso per i non-soci è di euro 3.

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Conversando con Gino Mazzoli sul pensiero filosofico di Emanuele Severino (e altro), alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca, 8 gennaio 2014

Mi scrive Gino Mazzoli: carissimo qui trovi una critica "costruttiva" (che probabilmente conosci) alla posizione filosofica di Severino: differenza e negazione, intervista a Vero Tarca: http://www.filosofia.it/argomenti/differenza-e-negazione-intervista-a-luigi-vero-tarca  la trovo interessante perchè introduce una gradualità in un ragionamento (quello di Severino) che a mio avviso è troppo segnato dal "bianco o nero" che disconosce tutto ciò che si … Leggi tutto Conversando con Gino Mazzoli sul pensiero filosofico di Emanuele Severino (e altro), alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca, 8 gennaio 2014

ANTONIO BENINATI, LEZIONI DI FILOSOFIA

           FILOSOFIA DELL'ESISTENZIALISMO   febbraio 2001 - maggio 2001     VERITA' - VITA NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA 1 febbraio 2004 - maggio 2004     VERITA' - VITA NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA 2    febbraio 2005 - maggio 2005     PENSIERO, LINGUAGGIO E LOGICA IN ALCUNI MOMENTI          SIGNIFICATIVI DELLA FILOSOFIA       febbraio 2007 - aprile 2007     VIRTU' ETICHE E VIRTU' TEORETICHE IN ALCUNI … Leggi tutto ANTONIO BENINATI, LEZIONI DI FILOSOFIA

Società Filosofica Italiana – Sede di Venezia , Associazione Culturale Nemus, da Scuola di filosofia per adulti

  Analisi e letture testi filosofici        Incontri e convegni     Incontri SFI-Nemus     Democrazia e utopia        Per una coscienza etico-politica della città contemporanea     Identità e relazione     Civitas Poteri e luoghi                      da Scuola di filosofia per adulti.

Ma l’anima cos’è? , Centro Culturale Candiani 27 maggio 2011, da Scuola di filosofia per adulti

Ma l'anima cos'è?                                      Centro Culturale Candiani                                       27 maggio 2011 ore 15,30 Che la filosofia si prefiguri come una terapia dell’anima è stato acquisito ormai in questi due anni di scuola di filosofia al Candiani. Epperò, riflettendo sull’anima, la filosofia non può affermare con certezza di conoscere la cosa di cui va discorrendo … Leggi tutto Ma l’anima cos’è? , Centro Culturale Candiani 27 maggio 2011, da Scuola di filosofia per adulti

Scuola di filosofia per adulti del Centro culturale Candiani

Scuola di filosofia per adulti Centro Culturale Candiani   Società Filosofica Italiana - Sede di Venezia      Associazione NEMUS  Prima edizione      - novembre 2009 / maggio 2010   Seconda edizione - novembre 2010 / maggio 2011 Terza edizione      - novembre 2011 / maggio 2012 Quarta edizione    - novembre 2012 / maggio 2013 DA Scuola di filosofia per adulti.

Università popolare di Mestre, FILOSOFIA

da http://www.inferweb.net/filosofia.htm   Il problema del male   L'avventura della ragione 3   Politica e verità   L'avventura della ragione 2     Filosofia politica    L'avventura della ragione 1   Il pensiero politico moderno   Leggere Aristotele   La conoscenza storica   Leggere Platone   La filosofia della scienza   Heidegger   Il potere e le sue forme   La felicità   Argomenti nella filosofia   Postmodernità febbraio 2014 - marzo 2014 … Leggi tutto Università popolare di Mestre, FILOSOFIA

Il testo della lettera del Papa ad Eugenio Scalfari (le sottolineature in rosso sono mie, PF)

regiatissimo Dottor Scalfari, è con viva cordialità che, sia pure solo a grandi linee, vorrei cercare con questa mia di rispondere alla lettera che, dalle pagine di Repubblica, mi ha voluto indirizzare il 7 luglio con una serie di sue personali riflessioni, che poi ha arricchito sulle pagine dello stesso quotidiano il 7 agosto. La ringrazio, … Leggi tutto Il testo della lettera del Papa ad Eugenio Scalfari (le sottolineature in rosso sono mie, PF)

Fede è sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi, Dante Alighieri

« Fede è sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi, e questa pare a me sua quiditate » Dante Alighieri, Divina commedia: Paradiso XXIV, 64 Un evidente riferimento tomista alla Lettera agli Ebrei (XI, 1): Est fides sperandarum substantia rerum, argumentum non apparentium

Gerardo Monizza In principio era il kaos Creazione Innovazione Conoscenza, NodoLibri 2013

Gerardo Monizza In principio era il kaos Creazione Innovazione Conoscenza "Il racconto è stato scritto seguendo la traccia dei primi tre capitoli della Bibbia (Genesi 1; 2; 3) molto liberamente interpretati e unendo diverse traduzioni. Il lettore attento si sarà accorto che il finale - soprattutto - è molto differente dalla Vulgata e dunque mi assumo … Leggi tutto Gerardo Monizza In principio era il kaos Creazione Innovazione Conoscenza, NodoLibri 2013

I Comandamenti, undici riflessioni a due voci, Il Mulino

CACCIARI M., CODA P. Io sono il Signore Dio tuo Voci NATOLI S., SEQUERI P. Non ti farai idolo né immagine Voci GALLI C., STEFANI P. Non nominare il nome di Dio invano Voci DONÀ M., LEVI DELLA TORRE S. Santificare la Festa Voci LARAS G., SARACENO C. Onora il padre e la madre Voci … Leggi tutto I Comandamenti, undici riflessioni a due voci, Il Mulino

“Creatio est productio rei ex nihilo sui et subjecti”, Sant’Agostino

Nel mito di Adamo l'uomo vuole "uccidere dio" per impossessarsene. Ma è altrettanto vero che, PRIMA ANCORA,  dio è il primo omicida, perchè pretende di creare l'uomo dal niente. Pretendendo di crearlo afferma il principio che l'uomo era il nulla assoluto. "Creatio est productio rei ex nihilo sui et subjecti " dice Sant'Agostino Traduco alla buona: "la … Leggi tutto “Creatio est productio rei ex nihilo sui et subjecti”, Sant’Agostino

FEDE E VERITA’, Video/Lezione di Emanuele Severino, da Filosofia.rai.it

Emanuele Severino, professore di filosofia teoretica presso l’Università di Venezia, in studio, risponde alle domande degli alunni del liceo Plauto di Roma sul tema “La fede e la verità”: Video: http://www.filosofia.rai.it/embed/emanuele-severino-fede-e-verit%C3%A0/6198/default.aspx Audio: Fede e Verità, conversazione in un Liceo 1999, da Filosofia.rai.it

GLI ABITATORI DEL TEMPO, lezione del filosofo Emanuele Severino, al Teatro Sociale di Bergamo Alta, incontro organizzato e curato dalla associazione Noesis, 3 aprile 2012. AUDIO DELLA LEZIONE MAGISTRALE

martedì sera, 3 aprile 2012,  ho avuto il grande privilegio di essere a Bergamo, ad ascoltare la sapienza filosofica che si esprime attraverso EMANUELE SEVERINO. Ci sono filosofi che rendono chiaro il sentiero della storia che abbiamo imparato a conoscere nella nostra evoluzione culturale e personale. Emanuele Severino fa un'altra cosa: spalanca la vista su … Leggi tutto GLI ABITATORI DEL TEMPO, lezione del filosofo Emanuele Severino, al Teatro Sociale di Bergamo Alta, incontro organizzato e curato dalla associazione Noesis, 3 aprile 2012. AUDIO DELLA LEZIONE MAGISTRALE

Gilbert Simondon, L’individuazione psichica e collettiva

Simondon si pone la domanda: che cosa è un individuo? Cioè,  cosa distingue una parte dell’essere da tutto il resto? cosa consente qualcosa come l’individuazione, ovvero il fatto di avere un’identità ben distinta? La sua risposta è che un individuo non è un’entità, ma un processo continuo; che un individuo non è fissato mai una … Leggi tutto Gilbert Simondon, L’individuazione psichica e collettiva

la Chiesa corre il rischio – ma è più di un rischio – di trascurare il nemico autentico della religiosità e della tradizione: la forza con cui la filosofia degli ultimi due secoli elimina la tradizione e, da Leopardi a Nietzsche a Gentile, dimostra l’impossibilità di ogni verità assoluta e quindi di ogni “presupposto”».

lei sul «Corriere» replicò al cardinale che aveva proposto di uscire dalla «immagine vecchia dell'idea e della pratica della laicità»... «È una considerazione diffusa, nel mondo cattolico. Scola diceva di non condividere la persuasione di Habermas, secondo il quale "una democrazia costituzionale, per giustificarsi, non ha bisogno di un presupposto etico o religioso". Per Scola … Leggi tutto la Chiesa corre il rischio – ma è più di un rischio – di trascurare il nemico autentico della religiosità e della tradizione: la forza con cui la filosofia degli ultimi due secoli elimina la tradizione e, da Leopardi a Nietzsche a Gentile, dimostra l’impossibilità di ogni verità assoluta e quindi di ogni “presupposto”».

Emanuele Severino presenta: IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia, a CheTempoCheFa, 22 maggio 2011, AUDIO

Vai all’Audio: ESeverinoRicordoEterni22mag11 ... ogni istante è impossibile che divenga nulla e vada nel nulla ... ... soltanto se qualcosa è eterno può essere ricordato ... ... ogni istante è ... ... la parola "eterno" sta a significare "essere senza diventare nulla" ... ... ognuno di noi è un firmamento stellato .... la parola firmamento rimanda alla … Leggi tutto Emanuele Severino presenta: IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia, a CheTempoCheFa, 22 maggio 2011, AUDIO

EMANUELE SEVERINO e GIOVANNI REALE, coordina Armando Torno. Voci di filosofia: DIO, a cura della Fondazione Corriere della Sera, 28 Ottobre 2010

  la discussione è stata coordinata da Armando Torno il 28 ottobre 2010 da: http://video.corriere.it/voci-filosofia--dio/9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc Fonte: Voci di filosofia La Fondazione, in occasione dell’uscita dell’Enciclopedia Filosofica Bompiani in allegato al Corriere della Sera, organizza quattro incontri in cui, con l’aiuto di alcuni tra i maggiori filosofi italiani, si cercherà di riflettere su “voci” significative presenti da sempre nella storia del pensiero occidentale. 25 … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO e GIOVANNI REALE, coordina Armando Torno. Voci di filosofia: DIO, a cura della Fondazione Corriere della Sera, 28 Ottobre 2010

Carlo Tullio-Altan: Fondamenti della identità nazionale: epos, ethos, logos, genos, topos, oikos

... L'identità nazionale di un popolo, oltre ad essere determinata dalle condizioni materiali della sua economia e dall'efficienza e giustizia del sistema di norme di convivenza e di istituzioni, è vissuta anche come un valore simbolico di aggregazione: come Patria. Il sentimento della identità nazionale, la Patria, di un popolo si fonda sopra la memoria … Leggi tutto Carlo Tullio-Altan: Fondamenti della identità nazionale: epos, ethos, logos, genos, topos, oikos

Vito Mancuso, SE LA VITA È SENZA FEDE

A distanza di due anni dal duro attacco contro L' anima e il suo destino a firma di padre Corrado Marucci, "La Civiltà Cattolica" (quaderno n° 3831) torna a criticare frontalmente il mio pensiero. Lo fa con un articolo più profondo, meno aggressivo e apparentemente meno insidioso del precedente, scritto da padre Giovanni Cucci sul … Leggi tutto Vito Mancuso, SE LA VITA È SENZA FEDE

fu chiesto a Jung se credeva in Dio. La sua risposta, "Adesso lo so. Non ho bisogno di credere"

Alla fine degli anni '70 mi capitò di confidare ad una collega di lavoro (una femminista ed aspirante antropologa) che leggevo con gusto della conoscenza e con significativi riflessi sul corso della mia unica esistenza gli scritti di Carl Gustav Jung.Mi guardò malamente è disse con disprezzo : " ... un religioso ..."A quell'epoca ero … Leggi tutto fu chiesto a Jung se credeva in Dio. La sua risposta, "Adesso lo so. Non ho bisogno di credere"

Giovanni Sartori, Una replica ai pensabenisti sull’Islam – Corriere della Sera

… il mio articolo (editoriale del 20 dicembre «La integrazione degli islamici») si limitava a ricordare che gli islamici non si sono mai integrati, nel corso dei secoli (un millennio e passa) in nessuna società non-islamica. Il che era detto per sottolineare la difficoltà del problema. Se poi a Boeri interessa sapere che cosa «ho … Leggi tutto Giovanni Sartori, Una replica ai pensabenisti sull’Islam – Corriere della Sera