Francesco Dipalo: LEZIONI DI FILOSOFIA

vai a questa lista di post ripubblicati:

https://antemp.com/category/autori/dipalo-francesco/

Schopenhauer: la teoria del riccio. Socialità e affettività nella società liquida (Bauman), in Scorribande Filosofiche

Aristotele – Filosofia (corso completo per studenti e appassionati), in Scorribande Filosofiche

Epicuro – Esercizi spirituali a scuola, in Scorribande Filosofiche

Vedere il mondo con gli occhi dei presocratici: Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora, da Scorribande Filosofiche

Vedere il mondo con gli occhi dei presocratici: Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora

Vedere il mondo con gli occhi dei presocratici: Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora – Scorribande Filosofiche

Parmenide di Elea (ciclo lezioni completo per liceali e non filosofi appassionati)

VAI A:

Francesco Dipalo, Filosofia sotto il portico. Lo Stoicismo Antico in compendio per studenti veraci e non-filosofi appassionati, Youcanprint editore, 2023

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Disponibile dal 20 maggio 2023

Introduzione, traduzione dei brani antologici e testi a commento di Francesco Dipalo

Sinossi: “Filosofia sotto il portico” introduce al pensiero stoico antico in maniera organica e completa. La parte centrale dell’opera, preceduta da un agile compendio, passa in rassegna un’ampia antologia di testi accuratamente commentati e annotati per poter essere utilizzati in chiave pratico-filosofica. Completano il lavoro un glossario del lessico stoico e alcuni spunti bibliografici per ulteriori approfondimenti. Come recita il sottotitolo, l’ultimo lavoro del prof. Dipalo (già autore diLiberi dentro. Il Manuale di Epitteto da praticare) è rivolto specificamente a “studenti veraci” e a “non-filosofi appassionati”, cioè a tutti coloro i quali, giovani o meno giovani, pur non avendo una preparazione accademica, non temano la sfida della complessità e amino mettersi personalmente in gioco come esploratori di visioni del mondo altre.

Acquistabile sia in formato ebook(€ 6,99) che in formato…

View original post 60 altre parole

Epicuro – La felicità in parole semplici (segnalato nel blog Scorribande Filosofiche di Francesco Dipalo)

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Audio-lezione di filosofia per le classi terze dei licei

La Lettera a Meneceo brevemente commentata in preparazione della passeggiata filosofica nel bosco di Manziana

Testo in pdf

View original post

Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo – Con la pratica filosofica ci si può prendere cura dell’ansia?

Un breve excursus dalle filosofie ellenistiche all’epoca contemporanea. A che serve fare filosofia (e farla a scuola)?

TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list… TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com…

(430) Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

Encheiridion – Il Manuale di Epitteto (per l’uomo del XXI secolo), rimando al blog Scorribande Filosofiche

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto (lettura integrale)

Una nuova versione del celebre “Manuale”, già tradotto da Giacomo Leopardi (1825), riadattata al linguaggio e all’immaginario collettivo del XXI secolo per la pratica filosofica.

Introduzione

Con l’affidare alle inquiete onde della rete questa versione del Manuale di Epitteto non mi propongo alcun fine scientifico o filologico. Non mi interessa e non ne sarei comunque all’altezza, dato che la mia competenza di traduttore va poco oltre quella liceale. Questo lavoro obbedisce piuttosto a specifiche esigenze di carattere personale e pratico-filosofico. Ho fatto una piccola scommessa con me stesso: provare a restituire al Manuale la sua funzione originaria, adattandolo alla sensibilità e all’immaginario collettivo dei nostri tempi. Ovvero, l’ho “riscritto” per me.

Redatto da Arriano di Nicomedia verso la fine del I sec. d. C. sulla scorta degli insegnamenti orali del grande filosofo stoico, esso aveva una funzione eminentemente pratica.

View original post 10.328 altre parole

Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto, video dal blog francescodipalo.wordpress.com

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto
– Il principio fondante: la distinzione tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi (paragrafi 1-6)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina del desiderio: come bisogna rapportarsi con le cose della natura e con gli eventi (paragrafi 7-11)
– Consigli al filosofo principiante: la scelta di vita che predilige i beni interiori è incompatibile con la cura delle cose esteriori (paragrafi 12-13)
– Altri insegnamenti intorno alla disciplina del desiderio: bisogna imparare a controllare le rappresentazioni (paragrafi 14-21)
– Consigli al filosofo principiante: come comportarsi con i non-filosofi e quale ruolo incarnare nella società civile (paragrafi 22-25)
– Ancora sulla disciplina del desiderio: come relazionarsi alle cose della vita nella prospettiva del Tutto (paragrafi 26-28)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina dell’azione: cosa è conveniente e cosa è disdicevole fare nei confronti degli altri, degli dèi e di se stessi (paragrafi 29-41)
– Esercizi di esortazione verso se stessi: formule da mandare a memoria per il “pronto impiego” morale (paragrafi 42-45)
– Ultimi consigli al filosofo principiante: filosofia è stile di vita, pratica quotidiana, non retorica (paragrafi 46-53)
Traduzione e lettura di Francesco Dipalo (tutti i diritti riservati)
Testo: https://francescodipalo.wordpress.com.

da  Epitteto – Il Manuale – YouTube

Epicuro – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo – in Scorribande Filosofiche

vai a

Epicuro – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo – Scorribande Filosofiche

Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica. Imparare a vivere – video lezioni di Francesco Dipalo

VIDEO 1

VIDEO 2

VIDEO 3

VIDEO 4

STOICISMO – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo

DIPALO Francesco, Liberi dentro. Il Manuale di EPITTETO da praticare, Il Giardino dei Pensieri editore, 2013. Indice del libro. Testo integrale del Manuale di Epitteto: introduzione, traduzione e testi a commento di Francesco Dipalo

epi2595

epi2596epi2597

Rinascimento/Rinascenza: fu il Vasari nelle sue Vite de’ più eccellenti Architetti, Pittori e Scultori italiani a coniare il termine riferendosi ai secoli dal 300 al 500, scheda da Scorribande filosofiche

Rinascimento/Rinascenza: fu il Vasari nelle sue Vite de’ più eccellenti Architetti, Pittori e Scultori italiani a coniare il termine riferendosi ai secoli dal 300 al 500

INTENDEVA: la resurrezione della cultura classica dopo mille anni di tenebre medievali, una sorta di vendetta dell’elemento “latino” su quello “germanico”

SEGUENDO QUESTA INTERPRETAZIONE: ciò avvenne in ITALIA perché minore era stato il peso delle invasioni barbariche e più forte la permanenza dell’elemento culturale latino (diritto, cristianesimo) e Roma era la capitale della “Chiesa” (per pregare dio e parlare col papa i barbari dovettero imparare il latino)

MA QUESTA INTERPRETAZIONE RIGUARDA più precisamente quel fenomeno della rinascenzache va sotto il nome di Umanesimo

tutta la scheda qui:

 Storia della cultura italiana tra trecento e cinquecento in pillole | Scorribande Filosofiche.

“ricordarsi che le cose più belle della vita servono a nulla, perché son libere …”, di Francesco Dipalo in Scorribande Filosofiche. Che si tiene assieme con FREEDOM di Zenos Frudakis

scrive Francesco Dipalo:

In primo luogo a ricordarsi che le cose più belle della vita servono a nulla, perché son libere. Pensare libera. Aiuta ad attraversare la vita ben desti. Aiuta a vivere quando è tempo di vivere (e non di “sopravvivere”); a morire quando è tempo di morire. Da esseri umani liberi. Insomma, a niente non serve proprio. Il nichilista inconsapevole, in genere, è ossessionato dal dover servire: degli oggetti, degli esseri viventi, delle persone, delle emozioni, delle azioni. Cosalizza tutto. Idolatra il mezzo, credendo che il servire a lui si riferisca e ignorando quanto lui, invece, sia ad esso asservito. Aborrisce la filosofia per amore delle catene

da

A che serve fare filosofia | Scorribande Filosofiche.

 

lo scultore di chiama Zenos Frudakis e questa scultura FREEDOM:

 http://zenosfrudakis.com/sculptures/public/Freedom.html

Questo slideshow richiede JavaScript.

Intorno ai presocratici: alcune annotazioni, da Scorribande filosofiche

La dea detta a Parmenide i veri e propri fondamenti di ciò che diverrà la logica occidentale, ovvero quei principi che solo successivamente verranno teorizzati e codificati da Aristotele:

•    A ≡ A (Principio di identità).

•    A = B (Principio di uguaglianza).

•    A ≠ -A ( Principio di non-contraddizione).

Dinanzi all’uomo si aprono sostanzialmente due vie:

•    Alètheia: la verità basata sulla ragione, che porta alla conoscenza dell’Essere vero;

•    Dòxa: il sentiero dell’opinione, che porta alla conoscenza dell’Essere apparente.

 

L’alètheia consiste in: “l’essere è e non può non essere, mentre il non essere non è e non può essere” [principi di identità e di non-contraddizione].

L’Essere vero è un presente eterno, ingenerato ed imperituro, immutabile ed immobile, unico ed omogeneo, finito; se così non fosse, sarebbe implicato in qualche modo il non-essere.

 

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Secondo Aristotele i presocratici si occuparono fondamentalmente di rintracciare l’arché, ovvero la sostanza (dal latino substantia) primordiale, da cui tutto deriva: ciò che permane nonostante il cambiamento o che “sta dietro” il movimento e la molteplicità degli enti.

Aristotele li definisce “oi physikòi” perché attribuisce loro un particolare interessamento per la natura (physis) o meglio per la sua causa/e materiale/i.

Le loro teorie, a maggior ragione in quanto giunteci solo attraverso pochi frammenti e testimonianze, sono state sottoposte a varie interpretazioni.

Sapere è potere e conoscere l’arché equivale a dominare la natura, ad anticipare quel che sarà diminuendo la portata terrifica dell’ignoto.

Vi sono diverse correnti di pensiero:

–    Monismo: l’arché deriva da un unico principio.

–    Dualismo: l’arché deriva da due principi.

–    Pluralismo: l’arché deriva da più di due principi.

Quello che ci è rimasto dei loro scritti (frammenti e testimonianze ricavati dalla letteratura…

View original post 913 altre parole

DIPALO FRANCESCO, Questioni di vita, questioni di filosofia. Saggi sulla consulenza filosofica, Tuttiautori, 2010

DIPALO1443 DIPALO1444 DIPALO1445

sul libro: Francesco Dipalo Introduzione al pensiero buddhista Edizioni del Giardino dei Pensieri, Bologna 2012

Francesco Dipalo
Introduzione al pensiero buddhista
Edizioni del Giardino dei Pensieri, Bologna 2012
ISBN: 978-88-98227-07-5

Con questo testo ci ripromettiamo di tratteggiare, in breve, le idee fondamentali del Buddhismo. Non miriamo ad un’esposizione completa ed esauriente. I lettori più esigenti avranno modo di placare la propria sete di conoscenza con l’attingere a ben altre fonti. Per questo, non esitiamo a rimandarli alla bibliografia commentata che completa la nostra trattazione. L’intento che ci anima è piuttosto quello di pungolare la curiosità intellettuale ed esistenziale di quanti, pur avendo qualche conoscenza filosofica, magari acquisita negli anni di studio liceale, non si sono mai accostati a questa sconfinata galassia del pensiero umano, ma sono disponibili al confronto con ciò che è diverso, provano gusto a mettersi in discussione come persone “integrali”, non disdegnando indossare i panni del “principiante”.

«Se la vostra mente è vuota, è sempre pronta per qualsiasi cosa; è aperta a tutto. Nella mente di principiante ci sono molte possibilità; in quella da esperto, poche (Mente Zen. Mente di principiante)» – ci ricorda il maestro zen giapponese Shunryu Suzuki (1904 – 1971), uno degli “apostoli” del Buddhismo in Occidente. “Apertura” è un termine importante per chi ama la filosofia, non importa che segua la tradizione “occidentale” o quella “orientale”. Aprirsi all’Altro da sé, a ciò che non si conosce è un gesto d’amore, soprattutto verso se stessi. E chi ama, sospinto dal desiderio, si mette in cammino verso la meta del suo amore. È questo il significato della parola greca “philo-sophìa” (amore per la sapienza). Il vero filosofo, dunque, è un eterno principiante, perché si è perfezionato nell’arte del meravigliarsi dinanzi a ciò che è nuovo e per lui inaudito. E custodisce un piccolo segreto, ignorato dai più: che «ogni giorno sorge un sole nuovo (Eraclito fr. 6 DK)», ossia ad ogni attimo, ad ogni batter di ciglia corrisponde una nuova esperienza conoscitiva.

Ecco, possiamo dire, in estrema sintesi, che l’essenza del messaggio buddhista stia proprio in questo invito a guardare se stessi e il mondo con occhi sempre nuovi, scientificamente oggettivi e compassionevoli allo stesso tempo, traducendo in pratiche di vita tale atteggiamento filosofico di fondo, in modo che esso penetri sin nel midollo del proprio essere. È la stessa “volatilità” del tempo ed imprevedibilità dei casi della vita a renderlo urgente. La vita è adesso, solo qui ed ora. Nell’illusione di un “prima” o di un “poi” la sofferenza è in agguato. Per questo, il Sandokai, poema buddhista dell’VIII secolo d. C., si chiude con questo appello: «Voi che ricercate la Via, vi prego, non lasciate che i giorni e le notti passino invano».

Là dove è stato possibile (e si è rivelato opportuno), per puntualizzare con maggiore chiarezza alcuni principi della visione buddhista si è fatto ricorso alla comparazione con il pensiero occidentale, utilizzando spunti ed autori dell’antichità greco-romana nonché della filosofia moderna e contemporanea. Si tratta, evidentemente, solo di suggestioni e di tracce che meriterebbero di essere seguite con maggiore attenzione. Ci interessa qui sottolinearlo per mostrare come certe distinzioni alle quali siamo superficialmente abituati – del genere “Occidente” versus “Oriente” – siano decisamente fuorvianti. Credo che oramai – a tutti i livelli, a cominciare da quello scolastico – sia giunto il momento di riconsiderarle in toto e di superarle in una più ampia e fruttifera sintesi che metta al centro l’individuo filosofante e le sue concrete esigenze esistenziali e spirituali di essere umano e di cittadino globale.

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

LA COMPAGNIA DELL’ARCOBALENO

Vi invita per

Venerdì 17 ottobre 2014 alle ore 21,00

alla tisana filosofica col professor Francesco Dipalo

 

La visione del mondo buddista può aiutarci a stare meglio?

 

In un clima pacato, semplice e diretto ne parleremo insieme al prof. Francesco Dipalo docente al liceo Vian, consulente filosofico e autore di diversi testi sull’argomento.

 

°°°°°°°°°°°

Compagnia dell’Arcobaleno

Via di Santo Stefano 18/c – Anguillara S. (RM)

Per informazioni: tel 347 8164464

compagniadellarcobaleno@gmail.com

http://compagniadellarcobaleno.org

L’ingresso per i non-soci è di euro 3.

View original post

Francesco Dipalo, Liberi dentro. Il manuale di Epitteto da praticare | da Scorribande Filosofiche

questo libriccino aveva una funzione eminentemente pratica. Encheirìdion in greco significa, letteralmente, “che sta in mano” (en chèir), che si può facilmente “maneggiare”. Qualcosa, insomma, che ci si può (o ci si deve) portare sempre appresso, perché all’occorrenza serve.

A cosa? A “ben vivere”, nel momento presente, a sbrigarsela con se stessi in rapporto “a ciò che è esteriore” (fatti, persone, vicissitudini), ovvero al saper essere e al saper fare. O, per dirla più chiaramente, al “saper stare al mondo”, affrontando nella maniera più idonea le circostanze che la vita ci pone dinanzi in termini più o meno problematici, col bipartire ciò che è in nostro potere (la sfera personale, il modo in cui consideriamo le cose) e ciò su cui non abbiamo alcun controllo (le cose in sé). Per difendere gelosamente la propria libertà interiore bisogna imparare a riconoscere ed applicare tale differenziazione ai nostri casi concreti. Questo, in essenza, è il messaggio di Epitteto. Ma egli non ci dice solo cosa occorra fare (e perché): ci spiega anche come farlo.

Il Manuale è anche “filosofia” nel senso corrente del termine, d’accordo, quindi si tratta di “pensiero astratto”. La sua funzione, però, non è affatto “astratta”. Conoscere per il gusto di conoscere è una bellissima esperienza. Ma ancor più bella è quella conoscenza che dalla concretezza del vissuto (personale) ascende faticosamente alle vette dell’astrazione per ridiscenderne purificata e fresca come torrente montano, nuova vita e nuove prospettive fornendo all’esser presenti a se stessi nel qui e nell’ora.

Insomma, conosco per stare bene, conosco per provare ad essere felice

….

tutto l’articolo qui

Liberi dentro. Il manuale di Epitteto da praticare | Scorribande Filosofiche.