Di Paolo Paolo, Rimembri ancora. Perchè amare da grandi le poesie studiate a scuola, il Mulino, 2024. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815390516

La nebbia agl’irti colli…
E poi? Come faceva? È raro tornare da adulti alle poesie incontrate da studenti. Eppure, sarebbe bello scoprire come risuonano in noi. E accorgersi che la vita le ha rese più leggibili, più emozionanti, più preziose.

Nel bagaglio delle conoscenze scolastiche, insieme alle tabelline, al teorema di Pitagora, alla fotosintesi clorofilliana, rientrano anche molte poesie. C’è perfino chi, nel tempo, le ha imparate a memoria. Da «Silvia, rimembri ancora» di Leopardi a «La pioggia nel pineto» di D’Annunzio, dalle «stelle cadenti» di Pascoli al «male di vivere» di Montale, può capitare di ritrovarsi qualche verso sulle labbra, all’improvviso. Sembra che voglia dirci ancora qualcosa. Ma cosa? Paolo Di Paolo ci offre un’occasione per leggere in modo nuovo e sorprendente le poesie studiate a scuola. Toglie un po’ di polvere e le libera dai luoghi comuni, rimette in rapporto scrittura e vita. Seguendo piste imprevedibili, riscopre «Dei Sepolcri» come un canto carico di tenerezza e rilegge «Il cinque maggio» come un editoriale in versi. Accosta autori contemporanei come Ray Bradbury a Carducci o Yasmina Reza a Manzoni, ripensa i versi secchi di Ungaretti all’ombra delle guerre odierne. E mette in gioco anche sé stesso, la sua storia di studente, di aspirante scrittore: un romanzo mai scritto su Gozzano; le telefonate e gli incontri con i grandi del secondo ’900, Luzi, Zanzotto, Sanguineti, Spaziani… Dimostra così che l’esperienza può riempire di senso quei versi lontani e completarli nel tempo, fra amori, ferite, desideri, sogni.

Paolo Di Paolo, finalista al Premio Strega 2024 con «Romanzo senza umani», è autore tra l’altro di «Mandami tanta vita» (2013, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), «Una storia quasi solo d’amore» (2016), «Lontano dagli occhi» (2019, Premio Viareggio Rèpaci), tutti editi da Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Scrive su «la Repubblica» e conduce su Rai Radio 3 la trasmissione sulla lingua italiana «La lingua batte».

 

Per cominciare
I. Amare la poesia (da grandi)
«Che la dolcezza ancor dentro mi suona»
Ricordati di me!
Saper rileggere
Realtà aumentata
II. Care, vecchie antologie!
Quelli che non leggiamo più
Allenarsi alla virtù
«E le morte stagioni, e la presente e viva»
«Aprile trema»
Tempo curvo
III. Quando inseguivo i poeti
L’ape di Zanzotto
La tenace ganga che aggrega i vivi e i morti
IV. Celeste dote
Tra le braccia degli dei
Il vento che soffia nei Sepolcri
Dei Sepolcri, di Ugo Foscolo
V. Siccome immobile
Che romanzo!
«D’inestinguibil odio e d’indomato amor»
Il Cinque Maggio, di Alessandro Manzoni
VI. «E scrivo, e scrivo, e ho molte altre virtù»
Il coraggio della debolezza
La morte di un poeta
«Fedeli amici di un tempo migliore»
Davanti San Guido, di Giosue Carducci
VII. Amore scritto minuscolo
Alti e bassi
Nietzsche fa rima con camicie
Vita ruvida, concreta
Il personaggio «guidogozzano»
La signorina Felicita ovvero la felicità, di Guido Gozzano
VIII. Piccole cose, grandi misteri
Fanciullino dark
Una cosmogonia maligna
Lo stesso cielo
Eccetera!
X agosto, di Giovanni Pascoli
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, di Giacomo Leopardi
IX. Triste meraviglia
Contro-antologie
Dove eravate tutte
Attaccato alla vita
«Il mio sogno di te non è finito»
Soldati, di Giuseppe Ungaretti
Spesso il male di vivere ho incontrato, di Eugenio Montale
Essere vivi ora
Le poesie
Altre letture
Indice dei nomi

Pontiggia Giuseppe, a cura di Daniela Marcheschi, “Un libro che divorerei”: pareri di lettura, Palingenia editore, Venezia, 2024

scheda dell’editore:

Un Pontiggia inedito e ‘privato’, nella veste di impareggiabile consulente editoriale.

Lettore appassionato, vorace e onnivoro, pertinace bibliomane, Giuseppe Pontiggia era come fatalmente predestinato a quell’invisibile ruolo di consulente editoriale che, per decenni, affiancò alla pubblica attività di scrittore. Ma anche il «parere di lettura» assurge, in Pontiggia, al rango di vero e proprio genere letterario. Lo dimostra questo libro, dove per la prima volta si offre ampia testimonianza di una parte tutt’altro che secondaria della sua  opera, relegata finora all’interno di fondi e archivi editoriali.
Un Pontiggia inedito e ‘privato’ nel quale ritroveremo però tutti i suoi inconfondibili tratti: la scrittura sapientemente calibrata e la perentoria precisione di giudizio («Sono libri decorosamente didascalici, ma una pagina di Singer basta a cancellarli»); la contagiosa passione letteraria («… si impone senza enfasi e sottolineature, con la naturalezza serenamente sconvolgente dei classici»); la soave spietatezza di fronte a certi compiaciuti manierismi («È un grande scrittore mancato, un ectoplasma di Broch»); le personali, irriducibili inclinazioni («Il tema esercita su di me una seduzione erotica cui mi è difficile resistere e non mi sento sicuro nel giudizio»). Infine, la prodigiosa duttilità, che gli permette di spaziare con disinvoltura, e con la medesima competenza, dalla narrativa ai classici, dalla poesia alla saggistica. E, soprattutto, un rigore che non cede mai al dogmatismo: «La bellezza della scrittura sta nell’assenza delle regole».


Da Italo Calvino a Anna Maria Ortese, da Giorgio Manganelli a Dino Buzzati, da Vasilij Grossman a Irène Némirovsky, da Marguerite Yourcenar a Orhan Pamuk: nei magistrali pareri di lettura di Pontiggia, gemme letterarie nascoste, il suo lavoro dietro le quinte del mondo editoriale.

«Confesso non senza imbarazzo una mia deplorevole simpatia per un’opera come questa e provo una irresistibile tentazione a proporla».

«È uno di quei romanzi in cui l’influenza di Kafka si sovrappone a quella di Borges, producendo una miscela non tanto esplosiva quanto emolliente».

Giuseppe Montesano, LETTORI selvaggi, dai misteriosi artisti della Preistoria a Saffo a Beethoven a Borges la vita è altrove, Giunti editore, 2016, pagg. 1920

scheda dell’editore:

Quest’opera-mondo, che racconta la creatività umana, la letteratura, il pensiero, le arti figurative e la musica, dai lirici greci a Bob Dylan, da Catullo a Maria Callas, dal Gilgamesh a Roberto Bolaño – ognuno può trovare il “da/a” che preferisce, il più divertente, il più coerente, il più assurdo, il più iperbolico – è forse, prima di tutto, un atto d’amore. Amore verso la vita, prima ancora che verso la lettura, perché non c’è pagina, che parli di poesia T’ang, di sapienti indiani, di Marziale o di Friedrich Nietzsche, in cui non si intraveda nitidamente la vita del ragazzo, del giovane, dell’uomo che su quelle pagine si è entusiasmato, si è interrogato e ha sognato, e che di quelle pagine si è nutrito fino a tramutarle in sua carne e suo sangue. 


Quanto vale “sillabare l’incendio della vita che solo la poesia oggi ci offre”? Che cosa significa definire una metafora non come una figura retorica ma, semplicemente, come il “tentativo di strappare alle parole un’immagine vivente”? La risposta alla prima domanda è “un valore inestimabile”, la risposta alla seconda implica abbattere tutti i muri delle competenze, della gradualità; significa rompere gli indugi e mettersi a leggere per vivere con pienezza. Certo, soltanto sfogliare queste pagine e scorrere l’indice apre la mente, mette tutto ciò che già conosciamo in una luce e una prospettiva diverse.

Ferlini Maria Luisa, Il romanzo italiano nell’Ottocento e nel Novecento. Trame e notizie, edizioni Bignami, 2001

scheda dell’editore:

https://www.bignami.com/letteratura-italiana/139-ll-romanzo-italiano-nell-ottocento-e-nel-novecento-trame-e-notizie.html

La narrativa sempre più assume un ruolo di primo piano nella produzione letteraria, e diventa quindi oggetto di studio e di riflessione per gli studenti, sia medi sia universitari; ma alla narrativa si accostano vo­lentieri lettori appartenenti a fasce diverse di età e di cultura.
Per questo la Casa Editrice Bignami, da sempre attenta alle esigenze de­gli studenti e alla divulgazione della cultura, ha ritenuto utile presentare un quadro esauriente della produzione di romanzi della letteratura italiana, dagli inizi dell’Ottocento – cioè dalle origini della moderna letteratura italiana – fino ad oggi.
Si sono scelti quei romanzi che sono citati dai manuali di storia della letteratura italiana in uso nelle scuole medie superiori, cioè solo le opere narrative che abbiano un valore letterario; di ciascun romanzo si è tracciato un breve profilo della trama, premettendo gli essenziali dati informativi e facendo seguire un breve giudizio critico.
Lo scopo è di completare le informazioni fornite dai testi scolastici (che spesso si limitano a citare i titoli), consentendo con l’esposizione della trama di memorizzare meglio le opere, ma anche di invitare alla lettura sia gli studenti sia i semplici lettori, sollecitandone l’interesse con la trama, e aiutandone la valutazione con il giudizio critico.
L’ordine delle opere è storico-critico, in quanto gli autori non sono disposti in ordine strettamente cronologico, ma tenendo conto dei generi e delle correnti letterarie. Per esempio, per quanto riguarda l’Ottocento, abbiamo distinto i romanzi “storici” da quelli “scapigliati” e da quelli “veristi”; e per il Novecento, abbiamo periodizzato la narrativa, distinguendone le varie fasi (primo Novecento, tra le due guerre, dal neorealismo alla neoavanguardia, ecc.).
Perciò l’opera non rimane un semplice manuale di consultazione, ma diventa in qualche modo una sorta di storia del romanzo italiano, dalla sua nascita ad oggi.

Vincenzo Guarracino ricorda l’antologia: Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992

citato nel libro: Vincenzo Guarracino, Legge e commenta Federico Roncoroni, New Press 2023, pagina 67:
 
Paolo Ferrario: “Nella mia esperienza è la più bella e utile antologia che sia stata pubblicata, perchè la sua struttura ed i suoi contenuti si prestano anche a comprendere e valorizzare la “scrittura professionale” che si esprime nei servizi alla persona
 
 
vai al libro di Vincenzo Guarracino:
 
 
vai alla antologia di Federico Roncoroni e Margherita Sboarina:
 
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Pozzi Antonia, Nelle immagini l’anima. Antologia fotografica a cura di Onorina Dino e Ludovica Pellegatta, Ancora edizioni, 2018

Due sono state le passioni di Antonia Pozzi: in primis la poesia (per la quale è conosciuta), quindi la fotografia. I suoi scatti possono essere considerati poesie con la macchina fotografica e hanno pari valenza qualitativa delle produzioni letterarie.

Il saggio è strutturato come segue:

  • Biografia di Antonia Pozzi (a cura di Onorina Dino)
  • Saggio introduttivo (a cura di Ludovica Pellegatta)

  • 70 foto in bianco e nero/color seppia con relative didascalie a destra; commenti, poesie, citazioni a sinistra

vai alla scheda dell’editore: https://www.ancoralibri.it/scheda-libro/antonia-pozzi/nelle-immagini-lanima-9788851420499-1911.html

I PRESOCRATICI, a cura di Giovanni Reale, Bompiani, 2012. Indice della antologia

GIORNI E SOGNI LATINI, a cura di: Vincenzo GUARRACINO, Marzia MOLINELLI, Rina NAVA, Elena SADA, Caterina SILIPIGNI, Edi-Ermes Scuola, 1995. Indice dell’antologia

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TEMPUS, antologia musicale a cura di Paolo Ferrario

 

BLAISE PASCAL, PENSIERI, antologia di testi filosofici

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VAI A:

http://www.edarcipelago.com/freebooks/pascalpensieri.htm

Pensieri di B.Pascal (scarica da qui)

Blog Antologia del Tempo che resta nel 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 52.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 19 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992, pagg. 1260. Indice della antologia

Nella mia esperienza è la più bella e utile antologia che sia stata pubblicata, perchè la sua struttura ed i suoi contenuti si prestano anche a comprendere e valorizzare  la “scrittura professionale” che si esprime nei servizi alla persona.

Purtroppo questo libro è esaurito presso l’editore. Però può essere recuperato in qualche bilblioteca e consultato soprattutto per i testi scelti e le presentazioni dei vari tipi di scrittura

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su Pagina 3 di Rai Radio Tre, Vittorio Giacopini cita ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

su Pagina 3 di Rai Radio Tre Vittorio Giacopini cita ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

in riferimento a:

vai a: Estratto Audio della citazione di Antologia del tempo che resta

Grazie alla redazione

Paolo Ferrario, 19 luglio 2012

Pagina 3, in diretta tutte le mattine dalle 9.00 alle 9.30, è il programma radiofonico di approfondimento delle pagine culturali e dello spettacolo, che dà voce a scrittori, poeti e saggisti, fra le firme italiane più prestigiose, ma anche a giovani talenti.

Nel mese di luglio conduce Vittorio Giacopini

Angelicamente, antologia a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, presentazione di Baldo Lami, Paolo Ferrario e Francesco Pazienza alla Associazione Antroposofica milanese, 11 novembre 2011, ore 21, Via Vasto 4, Milano

 

Scheda del libro sul sito della casa editrice Zephyro Edizioni

curatore: Baldo Lami

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Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato, speranza e futuro sembrano collassare in un presente sempre più mutevole e indistinto, l’angelo torna a far parlare di sé. Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle voci e delle immagini che lo sovrastano? Un ampio numero di persone, tra studiosi, ricercatori o semplici professionisti in diversi settori dell’attività umana, si sono ritrovati a parlarne nel campo ideale del progetto di questo libro, secondo la loro personale esperienza o il loro peculiare modo di vedere e pensare. Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo.

Indice:
Premessa
I. L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, Grazia Apisa
II. Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma, Eliana Briante
III. Essere angelo per qualcuno, Gabriele De Ritis
IV. Il Genius Loci come angelo del luogo, Paolo Ferrario
V. La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu, Pietro Gentili
VI. L’influenza dell’angelo sull’anima umana, Claudio Gregorat
VII. La missione disconosciuta degli angeli emotigeni, Baldo Lami
VIII. Angeli e custodi, Massimo Marasco
IX. L’angelo dell’Annunciazione, Paola Marzoli
X. Michele e Lucifero. Cosa avranno ancora quei due da dirsi?, Maria Luisa Mastrantoni
XI. Angeli dell’Europa, Francesco Pazienza
XII. Lucifero dinamica divina, Bianca Pietrini e Fabrizio Raggi
XIII. Distanze che disegnano orizzonti, Massimo Pittella
XIV. La sincronicità come manifestazione angelica dell’unità di senso interno-esterno, Claudia Reghenzi
XV. Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?, Stefania Valanzano
XVI. L’angelo nel cinema, Gruppo lettura film

Qui Baldo Lami presenta i singoli saggi del libro.

Qui i video della presentazione al Salone della piccola e media editoria indipendente a Milano 28 Novembre 2010

L’idea di una antologia del tempo che resta

“La conversazione è un edificio al quale si lavora in comune.
Gli interlocutori devono sistemare le loro frasi
pensando all’effetto d’insieme,
come fanno i muratori con le pietre”

André Maurois (1885-1967)

L’idea di una antologia del tempo che resta nasce da un dialogo fra due persone:

Uno dice: “ah, quante cose mi piacerebbe leggere … ma il tempo è così poco …”

Altro risponde: “Ci vorrebbe una antologia, come quella degli adolescenti.
Se a quella età abbiamo imparato la letteratura e la filosofia, forse ora, da adulti, possiamo imparare ancora comunicandoci le pagine che ci sembrano importanti per il cammino …

Da qui l’idea della antologia e di questo blog a più teste, cuori e mani.
Uno spazio senza coordinatori: una pagina bianca a disposizione di chi sente questo desiderio.

Uno presenta uno scritto di un autore e poi gli dà la parola.

Altro legge e, a sua volta, presenta uno scritto di un autore e poi gli dà la parola.

Uno legge e …